La serata inizia subito in modo strano, alquanto insolito, direi quasi sfigato....Ferraretto da forfait all'ultimo minuto, non può venire, è il suo anniversario di matrimonio...AUGURI FEDE E MICHELE DA TUTTE LE ALPINISTE, Biasi rimane a letto, ha la febbre, non ha più il fisico di una volta e sente l'avanzare dell'età (53 giorni in più che pesano cara Bia), la Zanetta arriva costipada dopo una settimana di influenza, la giovane Cavattoni arriva con una fame indegna e un mal di pancia terribile....per concludere l'inizio sfigatiello di serata, qualcuno si dimentica di avvisare che il ritrovo per la partita è stato cambiato...e mentre alcune aspettano al parcheggio dell'autostrada, le altre sono da Pittarello!
Ma le alpiniste non ci stanno e reagiscono alla grande: ore 18:20 partenza da Verona est, ore 19 l'Alpo 04 è davanti al cancello del campo di gioco, le alpiniste per la prima volta non sbagliano strada, sono cosi' in anticipo che c'è ancora il palazzetto chiuso, cosi' si decide per una sosta al bar che si trova nella bellissima piazza di Noventa.

Qui' la svolta, un segno, un portaforutna per la serata....lo sguardo delle alpiniste, innocente, candido e puro si posa su una macchinetta che si trova all'esterno del bar...in regalo con 1 euro c'è lui: Barbapapà! Le nostre "bambine" non resistono alla tentazione e in quattro e quattr'otto la famiglia Barbapapà è quasi completa...
A sinistra la felicità delle alpiniste con i simpatici portafortuna
In particolare l'affetto di tutte va su Barbottina, qui sotto al centro con gli occhiali, che viene coccolata, strapazzata e infine messa sul portachiavi di Dal Corso. Un grazie va comunque a tutta la famiglia di Barbapapà...Barbabarba di colore nero e peloso, Barbabravo di colore azzurro, Barbabella di colore viola, Barbazoo di colore giallo, Barbaforte di colore rosso, Barbalalla di colore verde, Barbamamma di colore nero e infine Barbapapà di colore rosa.
Famiglia BarbapapàL'effetto positivo di Barbottina ci mette un pochino a farsi sentire e la nuvoletta nera di Fantozzi ci segue ancora per un pò, infatti arrivate nello spogliatoio, Padovani si accorge di aver lasciato a casa le calze bianche della divisa ed è chiaro che tutte le alpiniste hanno un paio di calze in più: arancioni, blu, nere, a strisce colorate, tranne bianche. Ma fatto ancora più grave, Lonardoni-Doc-Frusci (nostro unico portiere), durante il riscaldamento prende una storta al dito! Momenti di preoccupazione tra le fila dell'Alpo e quando Scandola è già pronta a sostituirla tra i pali, ecco la frase che tutte aspettavano da Frusci:"me la sento, la porta è mia, li' ci stò io con o senza dito!"
E finalmente tutto è pronto e arriva il fischio d'inizio.
Primo tempo molto combattuto, le squadre lottano su ogni pallone, sbagliando qualche gol sia da una parte che d'altra; al 14° minuto l'Alpo prende un palo su punizione e due minuti è il Noventa a sfiorare il gol: tiro improvviso della numero 10 e Lonardoni (ripresasi benissimo dall'infortunio) fà il miracolo salvando di piede una palla che ormai tutti vedevano in fondo alla rete. Grande stagione per Lonardoni, probabilmente la più bella, impeccabile sulle uscite basse o alte e prontissima tra i pali, da sicurezza a tutte le alpiniste....la porta è casa sua, l'area è il suo giardino e li' comanda lei!
Il primo tempo termina sullo 0-0, Barbottina è con noi, nello spogliatoio nella testa di tutte c'è un unico pensiero: la partita deve essere nostra!
Nel secondo tempo le vicentine si fanno più aggressive e pressano a tutto campo e al 5° minuto trovano il gol dell'1-0. Questo, che sembra il gol della svolta a favore del Noventa, diventa, nel giro di sette minuti, il gol che da la scossa decisiva alle veronesi. Infatti le alpiniste, non perdono la testa, ma restano concentrate e dopo aver lottato per qualche minuto nell'angolino del calcio d'angolo, lo ottengono e lo battono velocemente, trovando impreparata la difesa vicentina e Zuccotto sigla il pareggio. Passa un minuto e B&G si ripete, palla recuperata a metà campo e pallone in banca (ancora Zuccotto) e sono 2-1.
Il Noventa non ci stà e si butta subito in avanti, ma alla prima occasione Zanetti non perdona ed è 3-1!
Da qui' alla fine il Noventa le prova tutte, ma per una volta anche le avversarie sbagliano qualche gol e le alpiniste sacrificandosi e aiutandosi chiudono tutti gli spazi, andando per due volte vicino al quarto gol con Cavanotti.
Quando ormai mancano due minuti alla fine, arriva il gol del 3-2 e a 20 secondi dal fischio finale, l'arbitro fischia a favore del Noventa, una punizione dal limite, perchè a suo avviso (e solo suo) Lonardoni non ha rinviato entro i 4 secondi! Questi resteranno i 20 secondi più lunghi della vita delle alpiniste....la punizione esce alla destra di Frusci...la partita è finita e l'alpo porta a casa i tre punti! Grazie del sostegno Barbottina!
I festeggiamenti a fine partitaLa serata termina in terra veronese alla pizzeria "Ventaglio": pizza, birra e caffè 10 euro...ottimo!
Alpiniste a fine cena
Da segnalare: le vicentine prestano le calze bianche a Padovani ma il fatto più importante é questo: una svista clamorosa dell'arbitro assegna un calcio d'angolo alle vicentine, loro restituiscono il pallone alle alpiniste. Nota di merito a loro!
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